I vantaggi per il bonus casa del 730 precompilato

    Dopo la prima sperimentazione lo scorso anno, torna il 730 precompilato. Dal 15 aprile i lavoratori dipendenti e i pensionati potranno scaricare il modulo online dal portale dell’Agenzia delle Entrate al quale si accede con il Pin di Fisconline e le credenziali Inps. Da compilare ed inviare entro il 7 luglio, permette di ricevere in busta paga già dall’estate l’eventuale rimborso delle detrazioni sull’Irpef. Tra le agevolazioni previste, anche quelle sui Bonus legati alla casa, ovvero il 65% per gli interventi di riqualificazione energetica entro il limite massimo di spesa che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito e il 50% per le ristrutturazioni fino a 96.000 euro a cui è connesso l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, fino a 10.000 euro di importo massimo. E poi c’è il bonus mobili per le giovani coppie, di cui almeno uno dei componenti deve essere under 35, sposate o conviventi da almeno tre anni, che comprano mobili per la casa appena acquistata: in questo caso la detrazione è del 50% in 10 anni per un massimo di spesa di 16.000 euro.

    Grazie al 730 precompilato, quest’anno è più facile inserire nella dichiarazione dei redditi queste spese. Le banche e le poste infatti hanno già comunicato all’Agenzia delle Entrate i dati dei bonifici emessi dai contribuenti, con gli identificativi del beneficiario e del destinatario della somma (il termine era il 29 febbraio). Lo scorso anno invece le informazioni sulle detrazioni erano state dedotte dalla dichiarazione precedente e risultavano precompilate solo per chi aveva inserito almeno la seconda delle dieci annualità previste dal bonus.

    Solo per quest’anno, in realtà, le spese per ristrutturazione, riqualificazione e mobili relative al 2015 non saranno indicate nel modulo della dichiarazione, ma nel foglio informativo in allegato, per dare modo al contribuente o all’intermediario (commercialista o Caf) di convalidare o eliminare i dati dell’Agenzia, ad esempio nel caso in cui ci siano stati errori nelle spese pagate con bonifico parlante.

    Il 730 precompilato non è obbligatorio, anche chi sceglie la strada tradizionale avrà tempo fino al 30 settembre per integrare o modificare la dichiarazione con il modello Unico.

    8 aprile 2016

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