Legge di Stabilità, le novità nel settore casa

    La legge di Stabilità, approvata a fine anno, porta numerose novità nel settore immobiliare pensate soprattutto per sostenere la ripresa del comparto. Il punto più atteso riguarda le tasse sulla prima casa, un intervento da oltre 4 miliardi di euro.

    E’ stata abolita l’Imu sui terreni agricoli dovuta da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Scompare anche quella sugli imbullonati, ovvero quei macchinari ancorati saldamente al terreno e di dimensioni talmente grandi da essere assimilate a quelle di un immobile. Resta la tassa per le case di lusso, cioè nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, anche se abitazioni principali, mentre viene ridotta al 50% per la seconda casa quando viene concessa in uso gratuito ai figli e genitori o al coniuge separato. Questa agevolazione si verifica ad alcune condizioni: il contratto deve essere registrato (200 euro di imposta più 16 di marca da bollo) e il proprietario che concede l’appartamento deve risiedere nello stesso Comune.

    Se ne va anche la Tasi, la componente dell’Imposta Unica Comunale relativa ai servizi indivisibili, sulle abitazioni principali e su quelle date in comodato a figli e genitori, a patto che il proprietario possieda al massimo due immobili e risieda nello stesso comune dei beneficiari. I separati e i divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex attraverso una sentenza non dovranno più pagare la Tasi. Infine, via la tassa anche per gli inquilini che fruiscono dell’immobile come abitazione principale.

    A proposito di affitti, la manovra inserisce misure contro il nero. E’ sancita infatti la nullità di qualsiasi accordo che preveda il pagamento di un canone di locazione superiore a quello registrato ufficialmente. Entro 6 mesi dalla riconsegna dell’immobile al proprietario, gli inquilini hanno diritto a farsi restituire le rate di affitto pagate in eccedenza rispetto a quanto prevedeva il contratto.

    Prorogati a tutto il 2016 gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie (50%), il risparmio energetico (65%) e il Bonus Mobili, che permette di detrarre in 10 anni la metà della spesa per arredi ed elettrodomestici fino a un massimo di 5.000 euro. Novità, potranno usufruire della disposizione anche le giovani coppie che comprano la prima casa.

    Infine, dal 2016 al 2020, gli under 35 con reddito inferiore a 55mila euro che comprano la prima casa tramite leasing possono beneficiare della detrazione al 19% del canone di locazione finanziaria sino a raggiungere un tetto massimo di 8.000 euro, oppure sul prezzo di riscatto, sino a un tetto massimo di 20.000 euro. Gli over 35 invece possono detrarre al massimo 4.000 euro per i canoni e 10.000 per l’acquisto.

     

    27 gennaio 2016

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