Mercato immobiliare: la casa preferita è medio-piccola, mentre si ritorna ad acquistare in città

20.09.2022

Infografica-Nota-OMI-secondo-Trimestre-2022

Crescono le compravendite immobiliari, residenziali e non residenziali: questa l’estrema sintesi risultante dalla nota dell’Osservatorio OMI dell’Agenzia delle Entrate relativa al secondo trimestre 2022. Questo, nonostante il contesto non esattamente roseo, connotato dal conflitto tra Russia e Ucraina, l’inflazione, il caro-bollette e la generale incertezza sul futuro.

Il report illustra le principali tendenze che connotano il mercato italiano in questo periodo, con le compravendite di immobili residenziali in crescita rispetto all’anno precedente e tagli medio-piccoli in testa alla classifica dei più richiesti. Si consolida, inoltre, il trend che vede gli italiani tornare ad acquistare casa in città: le compravendite nei comuni capoluogo crescono di più rispetto a quelle fuori dai centri, con Bologna e Roma a registrare l’innalzamento più elevato.

Ma approfondiamo questi aspetti uno per uno, facendo riferimento alle evidenze più importanti all’interno del report OMI.

Secondo le statistiche del secondo trimestre del 2022 sul settore residenziale, il tasso delle compravendite mantiene un trend positivo, registrando una crescita dell’8,6% rispetto al secondo trimestre del 2021, con un aumento delle compravendite di oltre 17.000 abitazioni in più rispetto all’anno precedente, per un totale di quasi 219.000.

Il secondo trimestre registra 22.800 compravendite di nuove abitazioni, pari al 10,4% del totale delle compravendite: un numero inferiore rispetto al picco del medesimo trimestre del 2021, pari al 40,3%. D’altra parte, la curva delle compravendite relative alle abitazioni esistenti mostra un andamento sempre crescente e costante, interrotto solo dal periodo segnato dalla pandemia da Coronavirus.

Il report ha evidenziato una crescita omogenea su tutti i segmenti dimensionali, con particolare interesse sui tagli medio-piccoli. Nel dettaglio, le abitazioni più richieste sono quelle comprese tra i 50 e gli 85 mq che hanno registrato una quota di 30,9% degli scambi: +10% rispetto al secondo trimestre del 2021.

L’analisi eseguita dall’OMI ha evidenziato una differenza dei tassi tendenziali tra i capoluoghi e comuni minori. Nei capoluoghi delle grandi città, infatti, le compravendite sono aumentate +10,4% rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2021, mentre nei paesi non capoluoghi si è registrato un aumento inferiore, pari al +7,7% in più rispetto all’anno precedente.

La crescita degli scambi, inoltre, ha evidenziato un picco nell’area del Sud Italia, con una percentuale tendenziale del 15,3%; seguono il Centro (11,4%) e le Isole (10,7%), mentre la variazione si attenua nel Nord-Est (5,8%) e Nord-Ovest (4,8%).

Invece, tra le città con il più alto tasso di crescita (oltre l’11%) spiccano Bologna e Roma. Ed è proprio Roma ad aggiudicarsi il podio per il maggior numero di transazioni (oltre 11mila), superando anche Milano (circa 8mila).

Per quanto riguarda i dati sull’andamento del settore non residenziale, OMI ha evidenziato per il comparto terziario-commerciale un incremento del +4,4% rispetto al secondo trimestre del 2021: un tasso positivo se riferito all’intero comparto non residenziale che ha registrato solo un aumento del +2,1%.

Il settore produttivo, invece, costituito da capannoni e industrie, ha registrato un rialzo del +4,3%, ma i tassi di espansione risultano comunque essere i più bassi degli ultimi due anni.

Infine, la pubblicazione trimestrale dell’OMI sull’andamento delle compravendite offre anche una panoramica sul mercato dei terreni. In questo secondo trimestre del 2022 i volumi scambiati sono aumentati sia per quanto riguarda il segmento dei terreni agricoli, sia edificabili, per un totale del +16,5%.

Vendi casa, con le carte in regola.