Torino è il terzo mercato immobiliare d’Italia

18.05.2022

Torino, tra storia, cultura enogastronomica ed eventi internazionali, continua a essere una delle città più accoglienti di Italia in cui vivere e lavorare. Il mercato immobiliare torinese lo conferma, con un crescita delle compravendite e un rialzo dei prezzi dell’1,5% in centro e dell’1% nei comuni: è quanto emerge dai dati raccolti nel report dell’Osservatorio Immobiliare Nazionale Fiaip, redatto da ENEA e I-Com, l’istituto italiano per la Competitività.

La pandemia ha a malapena scalfito il mercato immobiliare torinese e anche i primi mesi del 2022 si stanno dimostrando dinamici, nonostante l’aumento dell’inflazione dovuta alla situazione in Ucraina. La casa resta il bene rifugio per le famiglie italiane e per il mercato immobiliare di Torino è un momento propizio.

Nel 2021 il capoluogo piemontese risultava al terzo posto tra le città d’Italia, dopo Roma e Milano, per numero di compravendite: 36.860 nell’intera provincia, registrando una crescita del 31,5% rispetto all’anno precedente e un conseguente aumento dei prezzi delle case. È questo lo scenario presentato dall’Osservatorio del mercato immobiliare degli agenti affiliati alla Fiaip Torino, e il 2022 non ha intenzione cambiare rotta, anzi, secondo gli esperti avrà un andamento migliore.

A trainare i prezzi degli immobili è sicuramente il centro città, che in questi giorni ha ospitato uno degli eventi musicali più attesi: l’Eurovision. Grazie alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dallo Stato e a fondi di investimento internazionale, sono stati eseguiti interventi di riqualificazione urbana che hanno dato vita a nuove aree residenziali nella zona di Via Roma. Tra questi spicca Palazzo Aloisio, un progetto in linea con le nuove esigenze imposte dalla pandemia: appartamenti di lusso, da bilocali ad attici, spazi comuni per il coworking, attività commerciali e un rooftop panoramico.

Si rinnova anche Cit Turin, uno dei più piccoli e autentici quartieri della città, dove tra palazzi eleganti in stile liberty sorgono appartamenti di lusso che fondono l’art nouveau con il design dell’architettura contemporanea.

Non solo nuovi progetti, Torino è tutta da scoprire e da vivere: dal centro storico, cuore pulsante della vita culturale e mondana, alle zone pre-collina e collina ricche di verde e spazi all’aperto. I valori delle case sono aumentati anche in queste zone, sottolineando la buona salute del mercato immobiliare torinese. In piazza San Carlo, per esempio, la media dei prezzi è di 4.397 euro per abitazioni in stabili di prima fascia; in via Garibaldi, vicino piazza Statuto, simbolo della Torino Magica, i prezzi per abitazioni in stabili di prima fascia si aggirano intorno ai 3.498 euro al mq; mentre vicino al Parco del Valentino, polmone verde della città, il valore medio per immobili di prima fascia è di 2.548 euro al mq.

Tornano in attivo anche le compravendite nei quartieri più periferici della città: un incremento dettato probabilmente dalle mutate esigenze abitative da parte delle famiglie italiane, che nel post-Covid hanno riscoperto il piacere di immobili più ampi, provvisti di spazi all’aperto e dalle prestazioni energetiche più efficienti, tutte caratteristiche solitamente attribuibili a immobili più recenti edificati fuori dal centro cittadino. Quali sono i quartieri periferici ad attrarre maggiormente l’attenzione degli acquirenti nel capoluogo piemontese? Mirafiori Nord e Sud che crescono rispettivamente del +1,7% e +1,6%, Santa Rita, Lingotto e Madonna di Campagna.

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