Bonus videosorveglianza: agevolazioni statali per una casa più sicura

    La sicurezza della propria abitazione è un argomento molto caro alle famiglie italiane. Anche il Governo conosce l’importanza di abitare in una casa solida, energeticamente efficiente e sicura. Per questo motivo sono stati molti i provvedimenti governativi che negli ultimi anni hanno predisposto bonus e agevolazioni fiscali per aumentare la sicurezza delle case italiane.

    Bonus ristrutturazione casa, sismabonus ed ecobonus costituiscono incentivi validi per i contribuenti italiani, che possono pianificare interventi migliorativi nelle proprie abitazioni abbattendo le spese. Oltre a queste agevolazioni fiscali più conosciute, esiste inoltre il bonus videosorveglianza.

    I termini per il bonus videosorveglianza sono scaduti a fine marzo 2017, ma non è escluso che venga riproposto nella prossima Legge di Stabilità a fine anno. Ecco perché è importante conoscere questo utile strumento fornito dal governo.

    E per chi non ha potuto sfruttare il bonus, niente paura. Ci sono altre agevolazioni esistenti ancora valide.

    Cos’è il bonus videosorveglianza

    La Legge di stabilità 2016 ha introdotto il bonus videosorveglianza, un credito d’imposta concesso alle persone fisiche che scelgano di installare sistemi di videosorveglianza, allarmi o stipulino contratti con istituti di vigilanza privati per la sorvegliare i propri immobili ad uso domestico.

    Rientrano nel bonus sistemi di videosorveglianza come:

    • Telecamere
    • Registratori video
    • Registratori audio
    • Contratti con aziende che forniscono servizi di videosorveglianza

    Il bonus riguardava l’acquisto di strumenti e impianti destinati al controllo video e audio, anche appoggiandosi a società specializzate, per evitare furti e intromissioni nella propria abitazione privata.

    A chi spetta il bonus videosorveglianza

    I destinatari di questo bonus sono le persone fisiche sprovviste di partita IVA. Sono escluse imprese, società, artigiani o commercianti. Il fondo destinato a coprire questo bonus ammonta a circa 15 milioni di euro, fino ad esaurimento.

    Per via della sua disponibilità limitata, l’ammontare effettivo di ogni singolo bonus elargito è stabilito di caso in caso dall’Agenzia delle Entrate, sulla base delle richieste presentate.

    Lo scorso 30 marzo l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un comunicato ufficiale annunciando che il bonus videosorveglianza andrà a coprire il 100% delle spese effettuate per l’installazione d’impianti di videosorveglianza e allarmi sostenute dai contribuenti nel corso del 2016.

    Il bonus sarà assegnato a chi ha presentato apposita domanda, attraverso il software sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tra il 20 febbraio ed il 20 marzo 2017.

    Come funziona il bonus videosorveglianza

    Il bonus videosorveglianza è un credito d’imposta che può essere utilizzato in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il codice tributo da utilizzare è il 6874, che va inserito nella sezione “Erario”, nella colonna “Importi a credito compensati”.

    Il meccanismo del credito d’imposta per il bonus videosorveglianza è semplice. L’ammontare speso per la strumentazione installata è interamente convertito in un “credito” d’imposta assegnato al contribuente.

    Le persone fisiche non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo che godono di questo credito potranno utilizzarlo per diminuire l’ammontare d’imposte dovute attraverso un meccanismo compensativo.

    Il credito d’imposta maturato andrà dunque inserito nel modello 730 o nel Modello Unico, indicandone l’entità (in questo caso l’intera spesa per gli interventi svolti nel corso del 2016).

    Cosa accadrà per il bonus videosorveglianza del 2017?

    Come anticipato all’inizio, il termine per usufruire del bonus per gli interventi effettuati nel 2016 sono ormai scaduti. La comunicazione della copertura integrale per le spese di videosorveglianza dei soggetti interessati dal bonus è avvenuta il 30 marzo 2017. Il bonus al 100% della spesa interessa, quindi, solo le persone che abbiano presentato richiesta entro il 20 marzo 2017, per le spese riferite all’anno 2016.

    Fino alla comunicazione ufficiale non era chiaro quale sarebbe stata l’entità precisa del credito per ciascun contribuente. Cosa accadrà dunque per chi sceglierà di installare strumentazione tecnologica di videosorveglianza nella propria casa durante il 2017?

    Il bonus attualmente disponibile è la detrazione IRPEF al 50% compresa nel bonus ristrutturazione casa. Per capire quali interventi sono ricompresi in questo bonus, è utile consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate.

    La speranza, per chi sceglierà di installare apparecchiature per aumentare la sicurezza della propria casa nel corso del 2017, è la riproposizione del bonus videosorveglianza nella prossima Legge di Stabilità, che sarà approvata in inverno, entro il mese di dicembre.

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